MIGLIORIAMO L'ALIMENTAZIONE PARTENDO DALLA SCUOLA

 

 

I bambini sono il 20% dell'umanità, ma rappresentano il 100% del nostro futuro.


L’alimentazione dell’uomo è profondamente cambiata negli ultimi decenni arricchendosi sempre più di cibi industriali, lavorati, raffinati e di prodotti di origine animale, con ripercussioni negative sia sulla salute che sull’ambiente. In particolare,

i bambini sono sempre più esposti ad un eccesso di zuccheri, proteine e calorie che facilmente portano allo sviluppo di sovrappeso e obesità, condizioni alla base della maggior parte delle patologie cronico-degenerative quali diabete, ipertensione e malattie cardiovascolari, tumori e disturbi del comportamento alimentare.

 

L’Italia è il paese europeo con il maggior numero di bambini in sovrappeso (20,9%) e obesi (9,8%) e, per la prima volta nella storia, l’aspettativa di vita si è ridotta al punto che l’attuale generazione vivrà meno dei propri genitori. Il dato allarmante è che l’incidenza di queste patologie è in continuo aumento, comportando seri danni alla salute del singolo cittadino e della collettività, con una spesa sanitaria che rischia di divenire insostenibile negli anni a venire. Inoltre, proprio quei cibi che nuocciono maggiormente alla salute sono gli stessi che hanno un elevato impatto ambientale risultando responsabili dell’emissione di gas serra, del consumo di acqua e dello spreco di risorse.

 

In questo contesto la scuola deve riprendere il suo ruolo educativo rendendosi promotrice di un’alimentazione più sana e sostenibile. Oggigiorno sono in costante aumento le richieste di menù a ridotto contenuto di carne e derivati, a dimostrazione di una maggiore consapevolezza da parte delle famiglie sul tema. In parallelo, però, ci sono ancora genitori disinformati che non curano l’alimentazione dei figli e continuano a proporre cibi poco salutari sia a casa che a scuola.

 



L’obiettivo primario è, nell’arco di due anni, portare la scuola e il suo personale ad un elevato grado di consapevolezza alimentare, nonché migliorare la composizione 

del menù e la preparazione dei pasti.

Grazie alla collaborazione tra personale scolastico, insegnanti e addetti alla preparazione, debitamente formati, famiglie e professionisti della nutrizione, ci poniamo l’obiettivo di realizzare un percorso formativo teorico-pratico in grado di arricchire le conoscenze in campo alimentare di tutti coloro che si occupano dell’educazione e della crescita dei bambini, nonché dei bambini stessi.

 

In particolare ci aspettiamo di:

• aumentare la consapevolezza riguardo ai reali fabbisogni nutrizionali dei bambini            nelle varie fasi della crescita;

• sensibilizzare maggiormente riguardo agli aspetti legati alla sostenibilità alimentare e

   dimostrare che il cibo sano è anche buono e gustoso se preparato in modo corretto,      con ricette semplici e alla portata di tutti;

• rivedere il menù scolastico in vigore apportando piccole e graduali modifiche in modo 

   da renderlo più equilibrato e sostenibile;

• offrire ai bambini una maggiore conoscenza del cibo e delle materie prime;

• offrire alle famiglie gli strumenti necessari per nutrire in modo sano i propri figli

   anche a casa.

 



La revisione del menù scolastico congiuntamente al percorso educativo dedicato ai bambini, ai genitori e al personale scolastico potrebbe portare numerosi vantaggi 

sia per le singole famiglie che per la collettività:

• maggior consapevolezza sull’alimentazione sana ed equilibrata  attraverso

  l’acquisizione di strumenti utili per la scelta delle materie prime e della preparazione

  dei pasti anche in famiglia;

• miglioramento dello stato di salute e riduzione del rischio di patologie legate ad una       scorretta alimentazione (obesità, diabete, malattie cardiovascolari, tumori); 

• riduzione dell’impatto ambientale, dello spreco di energia e risorse;

• riduzione dei costi legati al singolo pasto in quanto il prezzo medio dei prodotti di

  origine vegetale è mediamente inferiore a quello dei prodotti di origine animale;

• riduzione del numero di diete speciali  e quindi una maggior condivisione del

  momento del pasto all’interno della mensa scolastica e un notevole snellimento del

  lavoro per la cucina .