Oggi la Cuoca Pasticciona e la sua nuova spalla, la Cuoca Debora, sono tornate nella prima sezione, dove tutti le attendevano con gli occhi a cuore e una voglia matta di cucinare per tutta la scuola! Per fortuna la Cuoca Smemorata non aveva mangiato la Carota Magica, così la magia è stata servita! Con un bel bidibibodibibu, i bambini erano già in tenuta da cuochi e, puff!, è comparso un grande sacco della spesa con tutti gli ingredienti del giorno: farina di ceci, acqua, olio, sale e carote! Proprio ciò che serviva per preparare una deliziosa cecina accompagnata da carote grattugiate!
Dopo aver mescolato e unito gli ingredienti alla pastella, i piccoli cuochi hanno salutato l’impasto, pronto per il forno grazie a Luca e Sandra che avevano già acceso il forno. Quando è arrivato il momento di grattugiare le carote, i cuochi erano in estasi, impugnando con orgoglio la loro grattugia, e via, nessuno ha lasciato un dito nel piatto!
Mentre la cecina cuoceva, si è scatenato il gioco Indovina la Spesa, dove i bimbi hanno scoperto ingredienti strani e nuovi come veri esploratori culinari! Ma la vera magia è arrivata con la Carota Magica che ha fatto vibrare l’aria con la musica del Ballo del Cuoco, trasformando la cucina in una pista da ballo scatenata!
E poi, un’ovazione da rockstar, con tutti i bimbi a cantare “CE-CI-NA! CE-CI-NA!” Come resistere? La curiosità era alle stelle e volevano assaporare il frutto del loro lavoro! Ma la vera magia? È stata tutta opera dei piccoli chef, che una volta a tavola, hanno pulito i piatti in un batter d’occhio!
Oggi vogliamo condividere con voi una ricetta sempre a base di ceci, davvero semplice ma allo stesso tempo gustosa, l’abbiamo chiamata ‘mousse di ceci’ ma in realtà è molto simile al più famoso hummus di ceci.
Manca solo un ingrediente, che tra i fornitori della ristorazione scolastica non è facile da trovare: la salsa tahin, o crema di sesamo, ingrediente imprescindibile per poterlo definire vero hummus!
Non temete però, perché ormai è un ingrediente abbastanza diffuso anche al supermercato, oppure si può comprare nei negozi di prodotti biologici, quindi potete trovarlo senza problemi e cimentarvi insieme ai vostri figli nella preparazione del vero hummus.
In alternativa, non mettendolo otterrete comunque una gustosa mousse di ceci, provare per credere!
In questa newsletter vi propongo di soffermarci qualche istante sulle nostre abitudini alimentari e su quello che, implicitamente ed esplicitamente, trasmettiamo ai più piccini.
Teniamo a mente che molti dei nostri comportamenti e atteggiamenti, anche in relazione al cibo, sono frutto di condizionamenti culturali (pubblicità, tradizioni locali) e familiari e che spesso agiamo col “pilota automatico” acceso.
Questa espressione sta ad indicare che l’azione del mangiare e i comportamenti ad essa correlati sono talmente strutturati nelle nostre abitudini che difficilmente riusciamo a vedere come molti dei nostri atteggiamenti in realtà siano modificabili nella direzione di una più sana e anche gustosa alimentazione.
Allo stesso modo normalmente non accendiamo il riflettore della nostra attenzione sulle modalità con cui ci approcciamo al cibo, al pasto in famiglia e alla preparazione dei pasti insieme ai più piccoli.
Per questo motivo vi propongo un piccolo quiz sugli atteggiamenti verso il cibo e sul contesto psicologico che guida le nostre scelte e i nostri comportamenti da quando andiamo a fare la spesa a quando ci troviamo a casa nella nostra cucina.
Minor impatto ambientale: sappiamo che la produzione di carne e cibi di origine animale ha un impatto ambientale maggiore rispetto alla produzione di cibi di origine vegetale, come appunto i legumi. Gli animali hanno infatti bisogno di elevate quantità di acqua, cereali e medicinali. Non ci sono ormai più dubbi quindi sul fatto che prevedere un pasto a base di proteine vegetali sia uno dei modi migliori per ridurre l’impatto ambientale.
L’indicazione è di cercare di rispondere nel modo più sincero possibile perché è facilmente intuibile quale risposta crei una maggiore accettazione sociale, ma questo gioco può essere visto come un momento di riflessione per esplorare quali sono i nostri reali atteggiamenti verso il cibo!
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